Anna Wintour lascia la guida di Vogue

Terremoto a Vogue.

Anna Wintour annuncia che lascerà la guida del prestigioso magazine che guida da 37 anni, dal 1988. La Wintour ha annunciato oggi il suo passo indietro durante una riunione con il suo team, tuttavia continuerà comunque a ricoprire un ruolo importante, come direttrice editoriale globale di Vogue e responsabile globale dei contenuti di Condé Nast.

Durante la sua direzione la rivista è stata considerata a lungo la “bibbia della moda”.

Ma com’è riuscita ad avere questo successo e mantenere il ruolo per così tanto tempo? Il suo successo deriva da una combinazione di determinazione, capacita di leadership e la sua visione sempre al passo con i tempi.

Il tutto nasce da una passione per il giornalismo e la moda.

Nata a Londra, entra nel mondo della moda in giovane età grazie al padre, Charles Wintour, stimato direttore di un quotidiano britannico che la consultava su come rendere il giornale attraente per i più giovani.

“Devi imparare tutto ed essere in grado di fare più cose contemporaneamente. “Credo che ti dia la forza e la certezza di non essere etichettata”, aggiunge Wintour in un’intervista sulla sua carriera.

Ma quali sono stati i cambiamenti durante il suo incarico?

1- Anna Wintour ha iniziato a mescolare capi di stilisti di lusso con abbigliamento più accessibile, rendendo la moda più inclusiva e alla portata di un pubblico più ampio.

2-Le modelle sono state presentate in modo più audace e più al passo coi tempi.

3-Servizi fotografici oudoor: ha portato la moda all’esterno, rompendo con la tradizione dei servizi in studio e sfruttando location suggestive per i servizi fotografici, impegnando anche un budget più importante

4- Ha introdotto nelle celebrità non necessariamente legate al mondo della moda sulle copertine di Vogue, attirando un pubblico più vasto.

5-Ha contribuito a creare un nuovo consumatore di moda, interessato al brand e alla qualità del prodotto.

In sintesi, ha trasformato la moda in un fenomeno più dinamico, accessibile e legato alla cultura popolare.

Nel corso degli anni, Anna ha dedicato tempo, risorse e nome a cause filantropiche. Sostiene il CFDA/Vogue Fashion Fund ed altre associazioni.

Tuttavia, il suo impegno più sostanzioso è nei confronti del Metropolitan Museum of Art, ogni anno si impegna a raccogliere oltre 231 milioni di dollari per il Costume Institute attraverso il gala annuale, anche questo impegno dimostra la sua influenza e il suo desiderio di preservare e promuovere l’arte e la storia del costume.

Wintour ha cambiato il modo di vestire del mondo, in un modo che non ha nulla a che fare con i trend. “Trend”, disse una volta, “è una parolaccia”.

Chi prenderà il timone?

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