Storia
Fondato da Gabrielle “Coco” Chanel, il brand è celebre per aver reso la costume jewelry sofisticata e provocatoria, abbattendo la divisione fra bijoux reali e artificiali già dagli anni ’30
Con la creazione del gruppo Paraffection (atelier artigianali acquisiti dal 1985), Chanel preserva savoir-faire esclusivi come Goossens, Lesage, Massaro, Desrues e altri, fondamentali per l’heritage couture del marchio .Oggi sotto la direzione creativa di Matthieu Blazy, Chanel continua a reinterpretare i codici classici (camelia, tweed, comète, n°5) attraverso l’alta gioielleria, ready-to-wear e il moderno sports-luxury
Coco Chanel ha rivoluzionato il concetto di bijoux già negli anni ’30, mescolando gemme vere e finte in modo provocatorio e accessibile, rendendo la costume jewelry parte fondamentale del suo stile
- Collaborò con l’orafo Duke Fulco di Verdura e con Robert Goossens, che disegnò iconici pezzi in metallo, placcati, gemme sintetiche, croci bizantine e perle—abbinati a capi sartoriali
Collezioni fine Jewelry
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La Coco Crush Collection, ispirata alla trapuntatura delle borse storiche, è disponibile in oro bianco, giallo o beige 18 carati, con versioni satinate o impreziosite da diamanti; include anelli (€ 5.600–12.550) e bracciali (fino a € 52.000)
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La linea N°5 Eternal, dedicata al celebre profumo, comprende collane, bracciali e anelli in oro 18 K e diamanti, con prezzi da circa $4.250 a $43.900
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Camélia Collection: choker, orecchini e collane con il motivo della camelia in oro e diamanti, elegantissimi interpreti del simbolo Chanel femminile
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Ruban Collection: disegni a fiocco satinato in oro e diamanti, raffinati e audaci insieme
Collezioni di alta gioielleria
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Coromandel Collection (59 pezzi, alcuni one‑of‑a‑kind): si ispira ai pannelli decorativi cinesi di Gabrielle Chanel, creando gioielli scanditi da intarsi smaltati, madreperla, felci, e orsi; esempi: choker Horizon Lointain, bracciale Calligraphie Florale, bracelet Recto Verso in oro, spinelli, diamanti
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Haute Joaillerie Sport: design performativo e tecnico (carbonio, diamante, chiusure tipo zip), bracciali e clip trasformabili che richiamano l’estetica sportiva e l’ergonomia di un capo tecnico
Mood
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Chanel non propone sul retail corpetti rigidi in metallo o armature vere; tuttavia, alcune collezioni couture storiche hanno presentato elementi metallizzati, catene e applique dorati integrati come dettagli ornamentali.
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Un esempio memorabile proviene dagli anni ’90 e ’92, con abiti che incorporavano corpetti strutturati, catene dorate sulle spalle, dettagli logo, cristalli vetro o spilloni: un’estetica ornamentale più che armatura vera
archive
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Nel 1985 Karl Lagerfeld ha presentato un abito da passerella con bustier in velluto nero e trim dorato in lamé e paillettes, con corsetto interno strutturato: un pezzo emblematico con hardware metallici e boning cintrante
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Kim Kardashian al Pre‑Oscar 2025 sfoggiava un vintage couture del 1992 con corsetto Medusa-style e fusciacche metalliche, richiamando i look da red carpet canonici Chanel
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Al festival di Venezia 2024, Taylor Russell indossava un abito couture del 1993 con corpetto corsettato, perline floreali e peplum: un certo classicismo scenico e simbolico anche nel cinema
2025
2024
Celebrità/Ambassador